L’emergere della Chiesa 2.0

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Testo scritto nel 2013, leggendolo oggi dopo essere stato soccorso, mi è sembrato alquanto profetico per l'epoca.

C’è indubbiamente un chiaro cambiamento nelle “nuvole” della coscienza collettiva di questa generazione digitale in relazione alla Chiesa.

La Chiesa è sovrana in Cristo, viva, rimane immutabile nelle sue Dottrine, ma il modo di riunirsi, di incontrarsi con uno scopo comune, attraverso mezzi sociali o cerimoniali, di comunicazione e di interlocuzione, di interazione, cioè il mezzo di esistenza della chiesa è in costante cambiamento; la differenza è che nell’era digitale tutto ciò avviene a una velocità spaventosa.

Se questi cambiamenti nella sfera cerimoniale e comportamentale non sono percettivi, sono già reali sotto forma di coscienza collettiva (la coscienza collettiva è una teoria sociale di ciò che già esiste nella coscienza nel suo insieme, dove gli individui hanno lo stesso pensiero di cambiamento o comportamento allo stesso tempo e, o direzione, che non è ancora percettibile dalla sfera oculare, ma che può esistere sotto forma di esplosione sociale in qualsiasi momento - Il fenomeno delle manifestazioni sociali avvenuto in Brasile dal titolo “è non per lo 0,20” è la prova di questa teoria"). È questione di tempo perché emergano nuovi “volti” della Chiesa evangelica brasiliana formata da questa generazione.

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Di che generazione si tratta?

I giovani interessati ai movimenti sociali, alla politica e alla sostenibilità, ma soprattutto, cercano la “purezza” della Chiesa e mettono in risalto il suo ruolo nella società;

Giovani che non ammettono la corruzione in politica, tanto meno nella Chiesa; Giovani che accettano la Chiesa nella politica, ma non la politica nella Chiesa;

Giovani che scoprono che la Chiesa è Chiesa solo se vanno oltre la Chiesa stessa, varcando i cancelli dall’interno verso l’esterno, cambiando il vecchio slogan “vieni qui” in “andiamo là…”, nelle strade, angoli, fossati;

Una generazione che sta migrando dall’esclusione all’inclusione.

Che generazione di giovani evangelici è questa?

È la generazione che ha un accesso massiccio alle informazioni; stanno ascoltando Paul Washer, John Piper, D. A. Carson e leggendo il "Ragged Gospel", accedendo istantaneamente a migliaia di informazioni, riguardanti il Vangelo, cos'è la chiesa, qual è la verità - anche dal punto di vista di ciascuno, accedendo milioni di testi in pochi secondi, scegliendo semplicemente parole come “decima”, “cos’è la chiesa”, “santità”, “vangelo”, “cristianesimo” ecc.

Con ogni forma possibile di gadget, computer, notebook, cellulari, tablet e, molto presto, orologi e occhiali, dove tutti potranno sapere un po' di tutto o un po' di tutto.

La Chiesa è insita in questo. Questa generazione di giovani evangelici sta elaborando l'emergere di una nuova chiesa, anche se non lo sanno. In questa chiesa 2.0 non ci sarà spazio per ostentazioni, autoritarismi, stereotipi, esibizioni di predicatori rumorosi dalla voce potente, né cantanti luccicanti, con le loro celebrazioni e glamour, l'unico autografo che chiederanno sarà quello della verità con il Vangelo di Gesù; Giovani che non si lasciano impressionare dai gesti e dalle grida, perché vogliono solo confermare la verità nel loro cuore, ed essere continuamente guariti nella loro anima; 
I giovani che hanno una vita sociale, sono attivisti e cittadini, quindi la chiesa non sarà più l'unico circolo sociale degli evangelici, poiché scopriranno che la luce splende nelle tenebre.

Temo che non ce ne rendiamo conto e diamo la colpa al fatto che il mondo sta entrando nella Chiesa e che, di fatto, la chiesa sta uscendo nel mondo.


Prendilo sul serio, perché potrebbe essere la verità più pura.

Fabiano Moreno – luglio 2013.